Sedazione cosciente


RACCOMANDAZIONI SULLA LA SEDAZIONE COSCIENTE  IN ODONTOIATRIA. TECNICHE E MODALITA’

 

Scopi della pubblicazione

L’Associazione Italiana di Anestesia  Odontostomatologica (AINOS) pubblica un documento nazionale sull’utilizzo della sedazione cosciente in odontoiatria ritenendosi autorizzata, nella sua indipendenza, ed in armonia con quanto affermato sull’argomento dalle società europee di anestesia in odontoiatria confederate nell’European Federation for the Advancement of Anaesthesia in Dentistry (EFAAD)1 di cui l’AINOS è parte integrante ed attiva, ad informare gli odontoiatri ed  a pubblicare raccomandazioni e linee guida sull’argomento in oggetto.

 

Introduzione

L’odontoiatra è una figura professionale storicamente esperta nell’espletamento di compiti specifici fra cui l’esecuzione di tecniche di anestesia loco-regionale, di sedazione cosciente e di cura  del dolore perioperatorio. Il trattamento dell’ansia e del dolore nel paziente odontoiatrico rappresenta pertanto una parte importante della pratica odontoiatrica fin dalle  sue origini. Attraverso procedure diverse, miranti a sanare dolore ed ansia, l’odontoiatra ha potuto curare una infinità di persone, benché molte rimangono ancora da curare a causa di non poche difficoltà che si frappongono nella diffusione e nella applicazione delle tecniche più moderne utilizzate nel  trattamento dell’ansia e del dolore. Un controllo non adeguato dell’ansia e del dolore può rendere talvolta impossibile l’esecuzione di determinate procedure odontoiatriche e, in particolare, la cura di determinati pazienti come i bambini, i disabili e gli ammalati psichici e mentali. Il controllo dell’ansia e del dolore rende molto più sicure le procedure odontoiatriche e riduce fortemente l’incidenza di eventi avversi. Poiché i farmaci utilizzati nella sedazione cosciente non sono sufficienti a domare il dolore, gli anestetici locali devono essere impiegati congiuntamente a trattamenti non farmacologici o farmacologici per il trattamento dell’ansia.

Il dentista deve  essere educato, durante il periodo di formazione universitaria e post-universitaria e in corsi di aggiornamento continuo, ad eseguire correttamente tutte le diverse tecniche  di sedazione cosciente  in accordo con i contenuti didattico-professionalizzanti dell’Ordinamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi Dentaria (Classe LM/46) – Modello Adeguato all’Unione Europea.2

L’AINOS propone  una netta distinzione fra  sedazione e sedazione cosciente  nel paziente adulto odontoiatrico e suggerisce  il ricorso a tecniche di sedazione cosciente che privilegino la titolazione endovenosa verso un end-point ansiolitico, o alternativamente  sedativo, mediante tecniche di sedazione cosciente inalatoria con protossido d’azoto (N2O) senza in alcun caso  compromettere tuttavia la coscienza del paziente.

 

Definizione di sedazione

Il termine sedazione è una condizione definita come “uno stato di ridotto eccitamento o ansietà indotto dalla somministrazione di un agente sedativo”.3

L’AINOS si limita a citare la definizione di livelli sempre più profondi di sedazione secondo altre società scientifiche4,5, indicando la sedazione come  un continuum di “depressione dello stato di coscienza” durante somministrazione di dosi progressive di farmaci sedativi o per eccesso di sensibilità individuale quando rappresenti un fattore di morbilità. L’identificazione dell’effetto sedativo richiede la valutazione oggettiva dello stato di sedazione. Secondo l’American Dental Association (ADA),4 in accordo con l’American Society of Anesthesiologists (ASA),5 i livelli di sedazione sono i seguenti:

Sedazione minima. Uno stato indotto farmacologicamente durante il quale il paziente risponde ai comandi verbali. Benché le funzioni cognitive e la coordinazione siano alterate, la ventilazione e la funzione cardiocircolatoria rimane inalterata. (L’ASA identifica questo livello di sedazione con la precedente definizione di ansiolisi).

Sedazione moderata. Uno stato di depressione della coscienza durante il quale il paziente risponde in modo avveduto ai comandi verbali o alla stimolazione tattile. Non sono richiesti interventi per mantenere la pervietà delle vie aeree e la respirazione spontanea è adeguata. La funzione cardiovascolare rimane normale. (L’ASA identifica questo livello di sedazione con  la propia definizione  di sedazione cosciente).

Sedazione profonda. Uno stato di depressione della coscienza durante il quale il paziente non può essere facilmente risvegliato ma risponde in modo avveduto dopo stimoli ripetuti o dopo stimolazione dolorosa. La capacità di mantenere la funzione respiratoria inalterata può essere compromessa. I pazienti richiedono una assistenza per mantenere pervie le vie respiratorie. La ventilazione spontanea può essere inadeguata. La funzione cardiocircolatoria viene mantenuta abitualmente normale.

Anestesia generale. Uno stato durante il quale il paziente è in stato di incoscienza e non può essere risvegliabile anche dopo stimolazioni dolorose. Il paziente non è in grado di assicurare la funzione respiratoria e per tale motivo deve essere necessario ricorrere alla ventilazione a pressione positiva. La funzione cardiocircolatoria può essere alterata.

Poiché la sedazione è un continuum entro il quale non è sempre possibile anticipare la risposta del paziente, il sanitario che intende indurre uno stato di sedazione deve saper trattare il livello di sedazione più profondo rispetto a quello inizialmente provocato. I sanitari che inducono uno stato di “sedazione moderata” devono saper trattare uno stato di “sedazione profonda” ed i sanitari che inducono uno stato di “sedazione profonda” devono saper trattare un paziente in “anestesia generale”.

 

Metodi per l’eliminazione dell’ansia e del dolore

I metodi per il controllo dell’ansia e del dolore compatibili con la professione dell’odontoiatra sono l’analgesia, l’anestesia locale e  la sedazione cosciente.

 

Definizioni

Analgesia. Si intende per analgesia la diminuzione o la eliminazione totale del dolore.6,7

Analgesia locale. Si intende per analgesia locale l’eliminazione delle sensazioni e del dolore, in particolare attraverso l’applicazione di una anestesia topica e/o l’iniezione di anestetici locali.6,7

Sedazione cosciente. L’AINOS fa propria la definizione di sedazione cosciente del General Dental Council.8  “A technique in which the use of a drug, or drugs, produces a state of depression of the central nervous system enabling treatment to be carried out, but during which communication is maintained such that the patient will respond to command throughout the period of sedation. The drugs and techniques used should carry a margin of safety wide enough to render unintended loss of consciousness unlikely” La definizione di sedazione cosciente indica che il paziente deve rimanere costantemente in stato di coscienza, che i riflessi protettivi devono essere conservati e che deve essere in grado di capire e rispondere ai comandi verbali.

 

La sedazione cosciente: tecniche di sedazione cosciente

  • La sedazione cosciente endovenosa.  Dovrebbe essere ottenuta  privilegiando l’impiego di farmaci ansiolitici (o ansiolisi).  L’impiego di farmaci sedativi  piuttosto che ansiolitici può provocare egualmente effetti ansiolitici benché disgiunti e/o minori rispetto a quelli ottenuti con l’impiego dei farmaci ansiolitici. Lo scopo principale dei farmaci sedativi consiste nell’indurre il sonno notturno.L’ansiolisi determina una depressione  del sistema nervoso centrale tale da rassicurare il paziente e  di permettere che l’intervento odontoiatrico possa essere effettuato con livelli  minimali di stress psicologico e fisiologico.  L’ansiolisi può essere ottenuta con l’impiego di farmaci ansiolitici o sedativi somministrati attraverso vie diverse.L’AINOS raccomanda che l’ansiolisi nell’adulto venga ottenuta attraverso la somministrazione per via endovenosa di farmaci benzodiazepinici ad attività ansiolitica prevalente. In questo caso l’ansiolisi consiste nell’induzione di livelli soggettivi di massima tranquillità, intesa come end-point privilegiato fra i diversi effetti farmacologici collaterali dose-dipendente (effetto anticonvulsivante, amnesico, sonnolenza etc.).  Il metodo privilegiato per ottenere livelli di massima tranquillità consiste nella combinazione di clordemetildiazepam per os e di diazepam per via endovenosa.9
    L’AINOS informa che l’ansiolisi può essere ottenuta anche con  la somministrazione per via endovenosa di farmaci benzodiazepinici ad attività sedativa prevalente. In questo caso l’end-point privilegiato consiste in un livello  di depressione della coscienza  obiettivamente rilevabile consistente in diminuzione dell’eccitabilità, durante il quale il paziente risponde in modo avveduto ai comandi verbali. Durante l’effetto sedativo raggiunto lo stato di vigilanza deve essere sempre ed obbligatoriamente  conservata. Ricorrendo a tali farmaci l’ansiolisi  può non  essere  adeguata.
  • Sedazione inalatoria.  L’impiego di ossigeno e di N2O provoca effetti sedativi e tranquillanti compatibili con i segni ed i sintomi dello stadio di anestesia raggiunto.
  • Sedazione gastrointestinale. L’AINOS raccomanda che l’ansiolisi ottenuta attraverso questa via di somministrazione  preveda l’impiego di farmaci benzodiazepinici ad attività ansiolitica prevalente.
  • Sedazione  combinata enterale-inalatoria o cosomministrazione. Questa tecnica prevede l’impiego congiunto di farmaci ad attività ansiolitica prevalente somministrati per via gastrointestinale e di N2O allo scopo di ottenere effetti sinergici fra quelli dei due farmaci impiegati.

 

I farmaci impiegati

I farmaci ansiolitici. Appartengono a questa categoria le benzodiazepine dotate di effetto ansiolitico prevalente (benzodiazepine ad emivita della fase di eliminazione lunga). L’effetto sedativo può essere ottenuto solamente con dosi molto elevate di farmaco ansiolitico.

I farmaci sedativi. Appartengono a questa categoria i farmaci capaci di causare risposte sedative dose-dipendenti. Questi farmaci possono provocare  perdita di coscienza. Gli effetti sedativi di questi farmaci procedono da livelli lievi a profondi fino all’anestesia generale. I farmaci sedativi sono le benzodiazepine ad attività sedativa (benzodiazepine ad emivita della fase di eliminazione breve), i barbiturici, i gas anestetici alogenati ed il  N2O ed ogni altro farmaco provvisto di attività anestetica generale.

I farmaci che provocano effetti sedativi sono compatibili preferibilmente con la professione dell’anestesista rianimatore.

I farmaci ansiolitici o sedativi non  devono essere  sostitutivi  o complementari dell’analgesia.

 

Le vie di somministrazione

Le vie più utili ed adeguate per ottenere sedazione cosciente sono tre: la via gastrointestinale,  la via endovenosa e la via inalatoria. L’odontoiatra dovrà saper applicare tali vie in funzione delle esigenze.

La via gastrointestinale. Questa via prevede che il farmaco venga assorbito in ogni parte del tratto gastrointestinale.

La via endovenosa. Questa via prevede la somministrazione di farmaci ansiolitici o sedativi attraverso una via venosa. La tecnica per via endovenosa richiede la titolazione di dosi crescenti di un unico farmaco.

La via inalatoria. Questa via prevede la somministrazione di un agente volatile o gassoso attraverso le vie respiratorie ove l’effetto dipende dal suo assorbimento attraverso il letto polmonare. La tecnica raccomandabile per eseguire una sedazione cosciente  inalatoria consiste nella titolazione di percentuali crescenti di N2O.

La sedazione cosciente: esecuzione delle tecniche di  sedazione cosciente

 

La sedazione cosciente per via endovenosa

La sedazione cosciente per via endovenosa offre maggiori garanzie di sicurezza rispetto ad altre vie di somministrazione.

  1. La sedazione cosciente endovenosa deve essere effettuata con un solo farmaco.
  2. Può essere preceduta da una presedazione  per via gastrointestinale effettuata con lo stesso genere di farmaci.
  3. La sedazione cosciente endovenosa deve essere effettuata dopo valutazione dello stato fisico e dei fattori di rischio del paziente. Nei pazienti giovani e clinicamente stabili (ASA 1 e 2) la valutazione preoperatoria può consistere nella semplice identificazione della storia clinica e dei farmaci assunti abitualmente. Nei pazienti clinicamente instabili (ASA 3 e 4) ed in quelli affetti da importanti patologie dovrebbe essere consultato uno specialista e valutare il rischio.
  4. Nel paziente sottoposto a sedazione cosciente endovenosa si devono monitorizzare clinicamente e strumentalmente la funzioni vitali.
  5. Durante l’intervento dovrebbero essere approntati specifici provvedimenti allo scopo di controllare continuativamente la persistenza dello stato di vigilanza del paziente e la correttezza delle risposte ai comandi verbali.
  6. E’ richiesto in tutti i casi il posizionamento di un catetere venoso ed il mantenimento della pervietà della via venosa durante il periodo operatorio.
  7. L’esecuzione della sedazione endovenosa deve essere effettuata da un dentista esperto in sedazione cosciente con la collaborazione di una seconda persona, qualificata ed esperta nel controllo delle funzioni vitali del paziente.
  8. La sedazione cosciente endovenosa deve essere somministrata da odontoiatri che abbiano acquisito i principi generali di tale tecnica durante l’insegnamento universitario. Sono necessari corsi di perfezionamento universitari o corsi erogati da società scientifiche riconosciute di anestesiologia in odontoiatria  e corsi di aggiornamento continuo certificato per poter eseguire  la sedazione cosciente endovenosa.
  9. La dimissione deve comprendere l’esecuzione di tests per la verifica del recupero completo delle funzioni psicomotorie e può prevedere la sosta forzata del paziente in una sala di risveglio.

 

La sedazione cosciente inalatoria

Questa tecnica aumenta la soglia al dolore ed assicura livelli corrispondenti di analgesia. La tecnica  esplica effetti tranquillanti ed esilaranti. Gli effetti farmacologici dose-dipendente devono essere titolati ed essere riferiti ai corrispondenti segni e sintomi degli stadi dell’anestesia. E’ preferibile quando non siano indicati altri  metodi farmacologici per alleviare l’ansia ed il dolore.

  1. Gli apparecchi per la somministrazione della sedazione inalatoria devono assicurare: flussi continui di gas; un flusso minimo di O2 pari al 30%; la misurazione dei flussi; sorgenti rapide di O2 al 100%; erogazioni massime di N2O non superiori al 70%; sistemi di allarme in caso di flussi inadeguati di O2; sistemi antipolluzione.
  2. Non richiede il monitoraggio strumentale.
  3. La sedazione cosciente inalatoria necessita di una  valutazione continua della profondità dell’effetto sedativo ottenuto.
  4. La sedazione cosciente inalatoria deve essere somministrata da odontoiatri che abbiano acquisito i principi generali della somministrazione del N2O durante l’insegnamento universitario. Sono necessari corsi di perfezionamento universitari o corsi erogati da società scientifiche riconosciute di anestesiologia in odontoiatria  e corsi di aggiornamento continuo certificato per poter eseguire  la sedazione cosciente inalatoria.
  5. La sedazione cosciente inalatoria può essere somministrata da un solo sedazionista.

 

La sedazione cosciente  per via gastrointestinale

E’ consigliabile ad altre tecniche quando si vogliano ottenere effetti ansiolitici o sedativi dopo intervalli di tempo variabili.

  1. La sedazione cosciente per via gastrointestinale deve essere effettuata con un solo farmaco  ricorrendo alle Dosi Massime Efficaci consentite al paziente nella propria abitazione.
  2. Deve essere somministrata dopo valutazione dello stato fisico e dei fattori di rischio del paziente.
  3. La somministrazione per via gastrointestinale non richiede necessariamente il monitoraggio strumentale della funzione respiratoria e circolatoria.
  4. La somministrazione per via gastrointestinale non richiede necessariamente il posizionamento di un catetere venoso.
  5. Può essere effettuata da un odontoiatra senza la presenza di un odontoiatra sedazionista più esperto o di un medico specialista.
  6. Durante l’intervento non devono essere approntati specifici provvedimenti allo scopo di controllare la funzione cardiorespiratoria e lo stato di vigilanza del paziente.
  7. La dimissione dopo un intervento effettuato in sedazione cosciente  per via  gastrointestinale può comprendere l’esecuzione di tests per la verifica del recupero completo delle funzioni psicomotorie e può prevedere la sosta forzata del paziente in una sala di risveglio.

 

La cosomministrazione enterale-inalatoria

Questa tecnica di sedazione cosciente deve assicurare livelli  di analgesia e   di sedazione cosciente superiori rispetto a quelli ottenibili  con la somma delle parti. Lo scopo della cosomministrazione consiste nell’ottenere  effetti  sinergici  che permettano di diminuire le concentrazioni del gas ed il  risparmio  posologico del farmaco somministrato per via gastrointestinale.

  1. La cosomministrazione enterale-inalatoria deve essere effettuata con un solo farmaco  (sedativo:  per esempio idrossizina o benzodiazepine, somministrato per via gastrointestinale; ansiolitico, per esempio diazepam o clordemetildiazepam, somministrati per via gastrointestinale associati ad un solo gas, il protossido d’azoto).
  2. Deve essere utilizzata quando lo stato fisico del paziente  richieda una diminuzione del rischio derivante da un impiego separato delle due sostanze.
  3. L’ossigenazione, la funzione ventilatoria e la funzione circolatoria devono essere valutati clinicamente e strumentalmente.
  4. Durante l’intervento deve essere controllata la persistenza dello stato di vigilanza del paziente e la correttezza delle risposte ai comandi verbali.
  5. Non richiede il posizionamento di un catetere venoso.
  6. L’esecuzione della cosomministrazione necessita livelli adeguati e separati di preparazione sulla sedazione cosciente per via inalatoria e sulla sedazione cosciente per via gastrointestinale. Il sedazionista che ricorra alla cosomministrazione deve essere esperto nella esecuzione di questa tecnica.
  7. L’esecuzione della cosomministrazione enterale-inalatoria deve essere effettuata da un odontoiatra  esperto in sedazione cosciente con la collaborazione di una persona qualificata ed esperta nel controllo delle funzioni vitali del paziente.
  8. La cosomministrazione enterale-inalatoria  include tutte le precauzioni che prevedono l’impiego della sedazione cosciente per via inalatoria.
  9. La dimissione dopo un intervento effettuato in cosomministrazione enterale-inalatoria richiede  l’esecuzione di tests per la verifica del recupero completo delle funzioni psicomotorie.

Gli strumenti aggiuntivi ed i doveri  per l’esecuzione della sedazione cosciente

 

Valutazione preoperatoria

Il paziente odontoiatrico  sottoposto ad interventi  di chirurgia orale e ad interventi dentali per i quali è prevedibile il ricorso a tecniche  di sedazione cosciente, deve essere  valutato mediante approccio preoperatorio.

La decisione di ricorrere  alla sedazione cosciente richiede una storia clinica, la quantificazione dell’ansia e della paura del dolore.  I tests di laboratorio dovranno essere effettuati sulla base di necessità, specificità, sensibilità dei tests e sui costi. Le preferenze del paziente ed il rapporto rischio/beneficio dovranno influenzare le modalità di trattamento.

Il ricorso  alla sedazione cosciente deve avvenire quando esistono adeguate condizioni di natura strumentale, tecnologica ed organizzativa che ne permettano l’esecuzione. L’identificazione della tecnica prescelta è condizionata dall’età del paziente (bambini, adulti ed anziani).

Tutti i dati ottenuti dalla valutazione preoperatoria devono essere trascritti sulla cartella clinica  e, in caso di visite successive, modificati sulla medesima cartella.

 

Il consenso informato

Il paziente e l’accompagnatore devono essere informati  dall’odontoiatra sulla procedura e sui farmaci impiegati, sulle modalità della loro somministrazione, sugli effetti provocati dai farmaci, sui rischi e sui trattamenti alternativi.

Qualora venisse impiegata la sedazione cosciente endovenosa, il paziente e l’accompagnatore dovranno essere informati sulla opportunità di isolare una vena e di mantenere pervia la via venosa durante l’intervento.

Si dovrà informare sulle restrizioni alimentari preoperatorie.

Il paziente ed il suo accompagnatore riceveranno tutte le  necessarie istruzioni verbali e scritte.

Il consenso informato verrà sottoscritto dal paziente e dall’accompagnatore in occasione della visita preoperatoria.

 

Il monitoraggio

Il monitoraggio consiste nella osservazione clinica del paziente e nella valutazione strumentale, avendo particolare cura nell’eseguire i seguenti rilevamenti:10

  1. Il monitoraggio clinico. Il colore delle mucose, della pelle e del letto ungueale devono essere valutati in continuazione.
  2. L’ossigenazione. La saturazione dell’ossigeno deve essere  rilevata e valutata in modo continuativo mediante pulsossimetro.
  3. La ventilazione. Le escursioni del torace devono essere osservate in continuazione. Quando possibile l’escursione diaframmatica  potrà essere rilevata anche strumentalmente. La valutazione della ETCO2 potrà essere effettuata nei pazienti con turbe del trasporto della CO2 polmonare.
  4. La circolazione. Deve essere valutata in modo continuativo la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca ed il tracciato ECG.  I dispositivi elettronici oggi disponibili permettono la registrazione simultanea dei parametri cardiorespiratori  richiesti.

 

Emergenze

Qualora durante l’intervento venisse interrotta ogni forma di comunicazione con il paziente, l’operatore deve sospendere l’intervento ed il sedazionista deve provvedere a recuperare la coscienza del paziente. La continuazione dell’intervento dovrà essere effettuata  dopo autorizzazione del sedazionista.

Ogni altra emergenza  impone l’interruzione dell’intervento  ed il suo trattamento. In caso di gravi complicanze intraoperatorie che compromettono la funzione cardiocircolatoria, il sedazionista deve chiedere la collaborazione  di medici  specialisti o, al bisogno, di un anestesista rianimatore.11

 

Agevolazioni

Il sedazionista responsabile del trattamento in sedazione cosciente deve disporre di tutte le attrezzature e le agevolazioni necessarie per affrontare le emergenze che dovessero verificarsi durante sedazione cosciente. Ciò include un equipaggiamento per ripristinare la pervietà delle vie respiratorie del paziente, gli strumenti per somministrare ossigeno a pressione atmosferica ed a pressione positiva e la possibilità di accedere immediatamente all’armamentario farmacologico.

 

Documentazione

I valori della saturazione dell’ossigeno ed i parametri cardiocircolatori devono essere trascritti su di una cartella anestesiologica odontoiatrica che contiene tutti gli altri rilevamenti intraoperatori nonché le procedure effettuate e inoltre le  informazioni  sullo stato fisico e clinico del paziente.

La cartella anestesiologica odontoiatrica deve far parte della cartella clinica del paziente.

 

La sala di risveglio ed i criteri di dimissione

Il ricorso alla sedazione cosciente deve prevedere un area di recupero situata nelle immediate vicinanze della sala operatoria o sala di risveglio. La sala di risveglio deve essere provvista dei seguenti strumenti e facilitazioni:

  1. Aspiratori prontamente disponibili.
  2. Strumentazione per il monitoraggio continuo dell’ossigenazione, della ventilazione e della circolazione.
  3. Il paziente deve essere sottoposto a valutazione continua dell’ossigenazione, della ventilazione e della circolazione fino alla stabilità e fino a quando abbia raggiunto l’idoneità per poter essere dimesso.
  4. La dimissione deve avvenire quando l’ossigenazione, la ventilazione e la circolazione sono stabili e documentate.
  5. Devono essere fornite al momento della dimissione le istruzioni e le informazioni al paziente e al suo accompagnatore adulto responsabile sotto forma di documenti.
  6. L’odontoiatra deve accertare che il paziente abbia  onorato tutti i criteri per la dimissione prima che egli abbandoni  lo studio odontoiatrico.
  7. La sala di risveglio può essere utilizzata per mettere in sosta i pazienti trattati con farmaci utilizzati nel corso della sedazione cosciente in attesa  dell’intervento.

 

I compiti

La sedazione cosciente può essere effettuata da odontoiatri laureati in Odontoiatria e Protesi Dentaria esperti in sedazione cosciente o da medici specialisti in  anestesia  e rianimazione esperti in  sedazione cosciente nel paziente odontoiatrico (anestesisti odontoiatrici). L’attitudine dell’odontoiatra verso l’esecuzione di tutte le tecniche  di sedazione cosciente gli conferisce il nome di “sedazionista”.

Il sedazionista odontoiatra può  eseguire la sedazione cosciente in quanto l’insegnamento dell’anestesiologia nel Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria (CLOPD) prevede l’acquisizione e l’esecuzione da parte del laureando di tutte le tecniche  di trattamento dell’ansia. L’odontoiatra che esegue  la sedazione cosciente deve usufruire della collaborazione di un assistente professionale e può essere coadiuvato da un altro odontoiatra esperto in sedazione cosciente o da un medico specialista.

In assenza di un odontoiatra esperto in sedazione cosciente il compito, quando necessario, dovrà essere trasferito alla competenza di uno specialista in  anestesia e rianimazione  esperto in sedazione cosciente in odontoiatria (anestesista odontoiatrico) con la collaborazione di un assistente professionale.

Il sedazionista odontoiatra deve essere esperto in Basic Life Support-D.

 

I  Corsi post-lauream universitari in sedazione cosciente

Le sedi  nelle quali vengono organizzati i Corsi post-lauream universitari in  sedazione cosciente sono le strutture del CLOPD. La  direzione dei Corsi post-lauream universitari o dei Master post-lauream  in sedazione cosciente dovrebbe essere gestita  dal titolare di Anestesiologia del CLOPD.

 

I Corsi di Formazione e di Aggiornamento  continuo di Società Scientifiche

Il sedazionista deve aggiornare le sue conoscenze attraverso Corsi di Educazione Continua in Medicina (ECM). L’aggiornamento continuo  sulla sedazione in odontoiatria deve essere effettuato su mandato  dell’AINOS, della Associazione Italiana Sedazionisti Odontoiatri (AISOD) e dalle associazioni professionalizzanti di estrazione odontoiatrica. I contenuti didattico-professionalizzanti dei corsi  devono essere rispettosi delle Linee Guida Europee emanate dall’EFAAD   e dell’Association for Dental Education in Europe (ADEE)12 e delle raccomandazioni contenute in questo documento.

 

Bibliografia

  1. European Federation for the Advancement of Anaesthesia in Dentistry. Recommendations by the council. Trier, Germany (06.09.1994).
  2. Ordinamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria (Classe LM-46) – Modello Adeguato all’Unione Europea. Piano di Studi 09.12.2006.
  3. http://www.dictionary.reference.com/browse/sedation
  4. American Dental Association (ADA). Guidelines for the use of sedation and general anesthesia by dentists. As adopted by October 2007 ADA House of Delegates.
  5. American Society of Anesthesiologists (ASA). Continuum of depth of sedation definition of general anesthesia and levels of sedation/analgesia. Approved by ASA House of Delegates on October 13, 1999, and amended on October 27, 2004.
  6. American Dental Association. Guidelines for the use of Conscious sedation, deep sedation and general anaesthesia for dentists. (19.07.2000).
  7. Australasian and New Zealand College of Anaesthetists and the Royal Australasian College of Dental Surgeons.  Sedation for Dental Procedures. Febbraio 1992.
  8. General  Dental Council (GDC).  Maintaining Standards: Guidance to dentists on professional and personal conduct. Revised 1998.
  9. Manani G, Bacci C, Zanette G, Facco E.  Stato attuale della sedazione cosciente in odontoiatria. Dental Cadmos 2012;80:357-369.
  10. Associazione Italiana di Anestesia Odontostomatologica (AINOS). Raccomandazioni sul monitoraggio durante  sedazione in odontostomatologia. 2000.
  11. Associazione Italiana di Anestesia Odontostomatologica (AINOS). Lineamenta della sicurezza, delle emergenze e della anestesia generale in odontostomatologia. Giorn Anest Stomatol 23;55:1994.
  12. Association for Dental Education in Europe (ADEE). Profile of a dentist in the oral health care team in developed economy countries. 2009.

 

Prima edizione 2004

 

Modificato il 31.02.2009

 

Modificato il 28. 02.2011

 

Modificato il 23.02.2013