Sedazione nelle strutture


RACCOMANDAZIONI SULLA MODALITA’ DI EROGAZIONE DELLA SEDAZIONE  COSCIENTE  INALATORIA  ED ENDOVENOSA  IN  UNA STRUTTURA ASSISTENZIALE ODONTOIATRICA

Le linee guida non devono essere necessariamente così pregnanti da limitare le responsabilità assegnate ai componenti di un Dipartimento, di una Sede universitaria  o di un Istituto assistenziale odontoiatrico. Le istituzioni che erogano tecniche di sedazione cosciente nel paziente odontoiatrico, devono riconoscere che le responsabilità attribuite ai loro dipendenti sono molto ampie e che devono talvolta eccedere quelle illustrate nelle linee guida di società ed associazioni scientifiche. L’istituzione di per se è quella che dovrebbe riconoscere, certificandola, una sedazione cosciente  e che dovrebbe sapere inoltre dove è localizzato l’equipaggiamento necessario per poter applicare correttamente la tecnica, dove è localizzato l’equipaggiamento per affrontare una emergenza medica (EM) e riconoscere se la persona preposta (sedazionista) sia sufficientemente  abile  nell’eseguire tecniche di sedazione cosciente. Le istituzioni  dovrebbero  verificare periodicamente le capacità del sedazionista, gli equipaggiamenti e le tecniche. Inoltre,  al dirigente nominato responsabile della  erogazione di tali tecniche,  dovrebbero essergli attribuiti compiti di supervisore del paziente e di controllore del (o dei)  sedazionista (i), dal momento della visita preoperatoria fino alla dimissione del paziente. I regolamenti di ogni istituzione dovrebbero dare la precedenza alle seguenti norme:

 

A. LINEE GUIDA GENERALI

1. Tutti i pazienti dovrebbero essere sottoposti a visita per la valutazione clinica, fisica, psicologica e per eseguire il processo della iatrosedazione.1 Tali procedure dovranno essere ripetute ad ogni visita e ad ogni appuntamento successivo. La visita dovrà essere effettuata nella settimana precedente l’intervento. Il sedazionista dovrà controllare la storia clinica, fisica e psicologica  in collaborazione con  l’odontoiatra prima di iniziare qualsiasi trattamento.

2. Tutti i pazienti dovranno essere monitorizzati strumentalmente durante sedazione cosciente mediante pulsossimetria, valutazione non invasiva della pressione arteriosa, ECG e  cardiofrequenzimetro.2

3. Il sedazionista preposto all’esecuzione di una sedazione cosciente   deve conoscere tutte le procedure ed i comportamenti da effettuare in caso di EM. Tali procedure e comportamenti sono così sintetizzabili:

  • Il sedazionista deve rimanere con il paziente.
  • Il sedazionista deve poter inviare qualcuno dal proprio responsabile o nei reparti assistenziali della struttura di cui fa parte.
  • La struttura assistenziale deve essere in grado di inviare in ogni momento e con la massima sollecitudine il personale qualificato capace di affrontare una EM.
  • Il sedazionista deve sapere ove si trovano le sorgenti di ossigeno, l’equipaggiamento ed gli strumenti necessari per effettuare una ventilazione a pressione positiva.3

4. In nessun caso una sedazione cosciente endovenosa dovrà essere eseguita senza la presenza del sedazionista. Il sedazionista non dovrà mai abbandonare il paziente in stato di sedazione cosciente. Qualora il sedazionista fosse obbligato ad uscire dalla sede in cui viene eseguita la sedazione cosciente dovrà delegare un’altra persona ad assistere il paziente.

5. La tecnica di sedazione cosciente dovrà essere trascritta nel libro progressivo delle note dei pazienti.

6. Il sedazionista che utilizza la tecnica endovenosa deve essere in possesso di certificato attestante la partecipazione ad un corso di  BLS-D  e di eventuali corsi refreshing.

7. Il paziente dovrà essere invitato a indossare vestiti comodi, sciolti e lavabili.

 

B. RACCOMANDAZIONI IN CASO DI SEDAZIONE CON PROTOSSIDO D’AZOTO (N2O)

1. In occasione della visita preoperatoria, il paziente dovrà essere informato di non assumere cibi pesanti immediatamente prima dell’intervento..

2. Il sedazionista deve controllare l’apparecchio per l’erogazione della miscela di N2O/O2 prima del suo impiego e dovrà confermare e riferire sulla esecuzione di tale procedura al responsabile del servizio. Specificatamente egli dovrà:

a) accertare il corretto funzionamento dei flussometri, dei sistemi di sicurezza, degli strumenti per l’erogazione dei gas a pressione positiva, dei sistemi di aspirazione e di ventilazione;

b) assicurarsi della sufficiente disponibilità di ossigeno in caso di emergenza.

3. Le massime concentrazioni di N2O erogabili dall’apparecchiatura devono corrispondere al 70%, considerando che le concentrazioni abitualmente impiegate in odontoiatria oscillano fra il 30 ed il 50% e nei bambini talvolta oltre il 50%..

4. Il sedazionista deve registrare per ogni paziente, poco prima dell’inizio della procedura, i seguenti segni vitali (frequenza cardiaca, ritmo cardiaco, pressione arteriosa e frequenza respiratoria e saturimetria) e le eventuali richieste del paziente. I segni vitali dovranno essere immediatamente registrati sulla cartella anestesiologica.4

5. Ultimato l’intervento, la mascherina nasale dovrà essere rimossa ed opportunamente sterilizzata e/o disinfettata.

6. Le mascherine monopaziente potranno essere consegnate direttamente al paziente per essere riutilizzate in occasione di un intervento successivo.

7. Dopo l’avvenuta interruzione della erogazione di N2O, il paziente verrà trattenuto per almeno 15 minuti prima di essere dimesso. Il paziente all’atto della dimissione dovrà essere sveglio, vigile ed orientato.

8. La cartella anestesiologica odontoiatrica (modello. 1) dovrà contenere le seguenti annotazioni:

a)  Le concentrazioni impiegate di N2O relativamente all’O2.

b)  Il volume minuto.

c) Le modificazioni delle percentuali e dei volumi/minuto durante l’intervento.

d) La durata dell’intervento.

e) Le modificazioni dei segni vitali intraoperatori (frequenza cardiaca, ritmo cardiaco, pressione arteriosa e frequenza respiratoria). I segni vitali dovranno essere rilevati ogni 5 minuti.

f) Eventuali reazioni avverse.

g) Una dichiarazione che confermi che il paziente è sveglio, vigile ed orientato prima della dimissione.

C. RACCOMANDAZIONI SULLA SEDAZIONE COSCIENTE ENDOVENOSA

1. Il paziente non deve effettuare pasti abbondanti il giorno dell’intervento o la sera precedente l’intervento. L’assunzione di cibo deve consistere in cibi fluidi o semifluidi (minestre, verdure, frutta, succhi di frutta, thé, gelati etc).

2. Poiché i pazienti sottoposti a sedazione cosciente endovenosa incorrono in alterazioni delle funzioni psicomotorie, ognuno di essi dovrà essere accompagnato nella propria abitazione da persona responsabile. In nessun caso, la procedura odontoiatrica potrà iniziare o continuare se non è presente nella sala d’attesa la persona accompagnatrice che dovrà essere altresì presente durante l’intera procedura  odontoiatrica.

3. I pazienti sottoposti a sedazione cosciente endovenosa dovranno essere monitorizzati dal sedazionista, nel rispetto delle seguenti raccomandazioni sul monitoraggio “a minima”:

a) I segni vitali (frequenza cardiaca, ritmo cardiaco, pressione arteriosa, frequenza respiratoria e saturazione periferica dell’ossigeno) dovranno essere rilevati mediante monitoraggio strumentale dotato di frequenzimetro, di pulsossimetro, di monitoraggio non invasivo della pressione arteriosa e dell’ECG.2

b)Il monitoraggio dovrà essere effettuato prima dell’inizio dell’intervento, subito dopo eseguita la sedazione cosciente, ogni 5 minuti durante l’intervento e subito dopo la fine dell’intervento. I segni vitali dovranno essere trascritti sulla cartella anestesiologica odontoiatrica (modello  2).

clicca sull’icona per scaricare il modello 2

4. La dimissione del paziente deve prevedere le seguenti procedure ed accertamenti:

a)  L’esecuzione del test di Newman e la sua valutazione rispetto a quello di controllo  preoperatorio (fig. 3).

b) La valutazione della capacità del paziente di camminare senza assistenza. L’accompagnatore dovrà rimanere vicino al paziente per prestare la necessaria assistenza in caso di necessità.

c) Il paziente deve essere sveglio, vigile ed orientato.

d) Il paziente deve essere dimesso scortato dall’accompagnatore.

e) Il paziente e l’accompagnatore devono essere informati sia verbalmente, sia per iscritto che il paziente non potrà assumere alcool nel periodo postoperatorio, non dovrà guidare, utilizzare macchine pericolose o prendere importanti decisioni fino al giorno successivo all’intervento.

5. Gli appunti sulla sedazione cosciente endovenosa devono essere trasferiti sulla cartella anestesiologica odontoiatrica e verranno completati con le seguenti informazioni:

a) Nome, cognome, età, sesso, peso, altezza, farmaci impiegati.

b) Il tipo e le dimensioni dell’ago (agocannula) e la sede della venipuntura.

c) Gli effetti dei farmaci che il paziente ha percepito.

d) I segni vitali del paziente (frequenza cardiaca, ritmo cardiaco, pressione arteriosa, frequenza respiratoria e saturazione di ossigeno) ed i farmaci somministrati.

e)  Il nome della persona responsabile alla quale è stato consegnato il paziente alla fine della procedura.

f)  Il test di Newman e la sua valutazione.

g) Una dichiarazione che trattenga il paziente per un periodo di tempo definito quando il test di Newman esprima un difetto di recupero psicomotorio.

h) Una dichiarazione che indichi che il paziente è sveglio, vigile ed orientato prima della dimissione.

i)  Eventuali reazioni avverse.

l)  Altre informazioni  riguardanti il trattamento odontoiatrico.

6. La copia originale della cartella anestesiologica deve essere inserita nella cartella clinica del  paziente. Una fotocopia deve essere archiviata dall’assistente.

7. La recente introduzione di sistemi telematici sostitutivi delle parti cartacee non sottraggono il sedazionista all’obbligo di assolvere agli impegni descritti in queste raccomandazioni.

8. La lista degli assistenti sedazionisti deve essere pubblicata bisettimanalmente.

9. Tutti gli assistenti sedazionisti coinvolti in un procedimento di sedazione endovenosa dovrebbero presentarsi ogni lunedì mattina per partecipare alla riunione settimanale indetta allo scopo di revisionare tutti i casi da sottoporre ad ansiolisi endovenosa.

 

D. RACCOMANDAZIONI SULLA SEDAZIONE COSCIENTE PER VIA GASTROINTESTINALE

  1. Il paziente dovrà essere informato in occasione della visita preoperatoria che l’intervento non richiede il ricorso a tecniche di sedazione cosciente inalatoria o endovenosa.
  2. Poiché la sedazione cosciente gastrointestinale deve essere proposta prevalentemente ai pazienti con livelli di paura ed ansia lievi o moderati, il sedazionista dovrà controllare le dosi prescelte di farmaco onde evitare il rischio di effetti sedativi secondari provocati dal farmaco impiegato.5
  3. Il sedazionista deve verificare che il paziente sia stato accompagnato nella struttura da una persona sia all’entrata che all’uscita dopo l’intervento.
  4. L’assunzione del farmaco deve avvenire sempre all’interno della istituzione, dopo il ricovero del paziente.
  5. Il sedazionista che ricorre alla sedazione cosciente gastrointestinale deve accertarsi che i farmaci prescelti siano, nell’adulto, benzodiazepine ad attività ansiolitica prevalente. Nei bambini di età inferiore a 8 anni il sedazionista della struttura può ricorrere a vie di somministrazione diverse ed impiegare farmaci benzodiazepinici ad attività sedativa prevalente.
  6. Il monitoraggio strumentale deve essere effettuato in modo identico a quello effettuato durante sedazione cosciente endovenosa.
  7. Gli appunti registrati durante gli interventi effettuati in sedazione cosciente gastrointestinale  devono essere trasferiti su di una cartella anestesiologica odontoiatrica uguale a quella impiegata per effettuare una sedazione cosciente per via endovenosa.
  8. La dimissione del paziente dovrà seguire le medesime procedure impiegate nella sedazione cosciente per via endovenosa.

 

E. DOCUMENTAZIONE  PROPONIBILE. I documenti qui proposti rappresentano altrettanti esempi che possono essere soggetti a modifica o variazioni a seconda delle disposizioni interne o delle norme o leggi nazionali o regionali.

 

1.  ISTRUZIONI PER IL PERIODO PREANESTETICO

Il paziente …………………………… ha un appuntamento per intervento in sedazione presso il

………………………………….  il giorno …………………….. data ………..………………..

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI

  1. Si presenti 15 minuti prima dell’ora prevista dell’inizio dell’intervento chirurgico.
  2. Non mangi cibi pesanti né beva sostanze alcoliche dopo la mezzanotte. Può assumere una normale colazioni la mattina dell’intervento.
  3. Non porti le lenti a contatto.
  4. Non metta cosmetici, smalto per unghie e rimmel inclusi.
  5. Indossi vestiti comodi, larghi e con maniche corte.
  6. E’ obbligatorio essere accompagnati da un adulto che possa riportarla a casa in macchina. Sia lei, sia il suo accompagnatore dovete presentarvi 15 minuti prima dell’ intervento. Il suo accompagnatore deve rimanere nella sala d’attesa ed essere immediatamente disponibile al termine dell’ intervento.
  7. Dovrà organizzarsi per disporre di una assistenza domiciliare.
  8. Queste istruzioni sono state redatte per il suo benessere  e la sua sicurezza personale. La mancata osservanza di una qualsiasi di queste istruzioni causerà necessariamente l’ annullamento del suo appuntamento.
  9. Qualora incorresse in una  malattia (es. influenza o raffreddore), è pregato gentilmente di comunicare al più presto l’evento al fine di posticipare in modo concordato l’intervento.
  10. Porti con lei la tessera sanitaria e tutti i documenti sanitari relativi alla procedura.

 

2. ISTRUZIONI PER IL PERIODO POSTANESTETICO

      Paziente………………………………………… data …………………………………………..

 

INFORMAZIONI IMPORTANTI

  1. Potrà accusare stanchezza e talvolta sonnolenza il giorno dell’intervento.
  2. E’ raccomandabile rimanere tranquilli nella propria abitazione e non fare alcunché di faticoso nel corso della giornata dell’intervento.
  3.  Non deve guidare la macchina, operare con macchinari impegnativi, prendere decisioni importanti o lavorare nelle successive 24 ore dopo l’intervento. Dovrà essere presente in casa una persona che possa prendersi cura di lei.
  4. Quando giungerà nella propria abitazione potrà iniziare ad ingerire bevande calde e liquide (acqua e succhi di frutta). Potrà perdere i liquidi dalla bocca qualora l’anestesia persistesse sulle labbra o sulla lingua. Potrà assumere cibi fluidi (yogurt, gelati, bevande etc) e qualora il suo stomaco li tollerasse e non provocassero alcun effetto collaterale potrà ingerirne a  suo desiderio. Poiché è stato/a sottoposto/a a chirurgia del cavo orale, il suo dentista potrà sottoporla ad ulteriori restrizioni alimentari.
  5. Potrà accusare male alla gola o al naso. Questi disturbi scompaiono generalmente entro 48 ore.
  6. Potrà accusare  qualche episodio di nausea e/o vomito nel resto della giornata dell’intervento.
  7. Potrà accusare dolore e/o senso di bruciore nella sede in cui è stato introdotto l’ago nella vena del braccio. Tali disturbi scompaiono in pochi giorni.
  8. Qualora dovesse riportare qualche conseguenza causata dall’anestesia fra cui, ad esempio, problemi respiratori, telefoni subito nella sede del Dipartimento di Odontoiatria al  seguente numero telefonico ………………………. e chieda di comunicare con il sedazionista di guardia. Il sedazionista le fornirà tutte le possibili informazioni e se necessario contatterà il responsabile del servizio. Qualora dovesse riportare conseguenze dovute all’intervento, telefoni subito nella sede del Dipartimento di Odontoiatria al seguente numero telefonico ………………………….  e chieda di comunicare con l’assistente odontoiatra di guardia.
  9. Qualora l’anestesia nella sede dell’intervento si prolungasse oltre i limiti consueti, ciò è dovuto all’impiego di farmaci anestetici locali specifici di lunga durata utilizzati per evitare che ella possa accusare dolore postoperatorio. 

3. ISTRUZIONI  PER IL PERIODO POSTCHIRURGICO

Paziente ……………………………………………………………. data ……………..……………..

  1. Prema su di una garza per 30 minuti senza masticare.
  2. Non fumi per almeno 12 ore e, quando deve assumere liquidi, non ricorra a cannucce nelle successive 24 ore dopo l’intervento.
  3. Spazzoli i denti tre volte al giorno, ma non risciacqui o usi strumenti a getto per sciacquare la bocca il giorno dell’intervento.
  4. Assuma farmaci antidolorifici e ogni altra medicina prescritta.
  5. Qualora il dolore dovesse accentuarsi dopo 48 ore dalla fine dell’intervento o si verificasse un sanguinamento anormale e prolungato telefoni al n° ………………. e chieda di comunicare con l’assistente odontoiatra di guardia.
  6. Per prevenire il sanguinamento e gonfiori mantenga la propria testa sollevata su di un cuscino, mentre riposa o  giace sul  proprio letto.
  7. Non sputi la saliva.  Sputare aggrava il sanguinamento. L’eccesso di saliva associata a sangue indicano che esiste un sanguinamento in atto.
  8. Qualora il sanguinamento dovesse continuare applichi una garza o un piccolo batuffolo di cotone pulito sulla zona sanguinante premendo con decisione per circa un ora. Eviti di masticare.
  9. Gli impacchi di ghiaccio devono essere applicati subito dopo la fine dell’intervento e nelle successive 24 ore allo scopo di contenere il gonfiore. Gli impacchi di ghiaccio devono essere applicati per 20 minuti e rimossi nei successivi 20 minuti. Potrà sciogliere in bocca qualche cubetto di ghiaccio.
  10. Le macchie nere o blu sono ammaccature che compaiono spesso dopo un intervento chirurgico. Non è necessario comunicare la loro scomparsa. Talvolta la pelle può apparire un po’ scolorata. Questo fatto non deve preoccupare.
  11. Si devono bere liquidi o mangiare cibi che possono essere facilmente inghiottiti. Qualora si verificasse dopo qualche ora dalla fine dell’intervento una condizione medica con le caratteristiche della anomalia (emergenza medica) telefoni al  SUEM.

 

4. CONSENSO INFORMATO ALL’ANESTESIA, ALLA SEDAZIONE ED ALL’INTERVENTO ODONTOIATRICO

Per favore inizi  a leggere ogni paragrafo solo dopo aver letto e capito i precedenti documenti

 

Questo è il mio consenso dato al/alla  Dr.(.ssa)____________________________________ e/o per ognuno dei suoi collaboratori, al fine di eseguire la seguente procedura odontoiatrica/trattamento chirurgico:

________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

come spiegatomi precedentemente. Tale consenso si estende anche a tutte le procedure che si rendano necessarie per il completamento del programma operatorio.

Dichiaro di aver compreso che lo scopo della procedura odontoiatrica consiste nel trattamento e nella possibile correzione delle condizioni in cui trovasi il mio apparato masticatorio. Il dottore mi ha avvertito che lo stato in cui trovasi il mio apparato masticatorio rimarrebbe invariato se non si ricorre ad alcun trattamento chirurgico e che potrebbe peggiorare nel tempo, potendo evolvere, non necessariamente, verso le seguenti condizioni: gonfiore; dolore; infezione; formazione cistica; disordini parodontali; carie dentali; fratture mandibolari; perdita prematura di supporto osseo. Dichiaro, inoltre, di essere stato informato sulle possibili  alternative al trattamento propostomi.

 

Il (La) Dr.(.essa) ………………………………… mi ha spiegato che vi sono alcuni rischi potenziali nel piano di trattamento o nella procedura chirurgica, e che nel caso specifico i rischi consistono, non necessariamente,  in:

  1. Gonfiore e fastidio post-operatorio che può richiedere alcuni giorni di recupero  e riposo presso la propria abitazione.
  2. Sanguinamento persistente.
  3. Danni ai denti adiacenti.
  4. Infezioni post-operatorie che possono richiedere trattamenti aggiuntivi.
  5. Espansione degli angoli della bocca con conseguente rottura e formazione di lividi.
  6. Riduzione della capacità di apertura della bocca per molti giorni o settimane.
  7. Decisione di lasciare un piccolo frammento di radice nei mascellari quando la sua rimozione potrebbe richiedere una chirurgia eccessivamente aggressiva.
  8. Rottura della mandibola.
  9. Danni alle strutture nervose viciniori esitano in una perdita di sensibilità o formicolii alle labbra, mento, gengive, guance, denti, e/o lingua dal lato dell’operazione; tutto ciò può persistere per diverse settimane, mesi, o in un numero ridotto di casi, permanentemente.
  10. Intervento più esteso quando dovesse essere effettuata l’apertura del seno mascellare (cavità situata al di sopra dei denti superiori).
  11. Dolore, gonfiore, ematomi, infezioni o danni alle pareti venose, qualora fosse necessario ricorrere ad iniezioni endovenose.
  12. Altro ……………………………………………………………………………………………
  13. Concordo ed ho capito che non dovrò mangiare o bere nelle ore precedenti l’intervento chirurgico. Dichiaro di accettare l’impiego dell’anestesia locale, della sedazione cosciente con  N2O,   endovenosa o gastrointestinale  come precedentemente concordato con il dottore. Terminato il trattamento chirurgico potrò richiedere l’infiltrazione di ulteriore anestetico locale per attenuare il dolore post-operatorio. Ho inoltre avuto la possibilità di scegliere il tipo di anestetico locale prima che l’intervento chirurgico venga eseguito.

I farmaci anestetici e le medicazioni varie possono provocare sonnolenza, perdita di coscienza e della coordinazione. Questi effetti possono  aumentare nel caso in cui dovessi assumere altri farmaci o alcolici;  dichiaro di essere stato informato/a che, dopo l’intervento, non potrò guidare alcun veicolo, automobile o dispositivi pericolosi e non potrò lavorare per tutta la durata degli effetti dei farmaci o di altre medicazioni che mi saranno somministrate. Dichiaro di aver capito ed accetto di non guidare alcun veicolo o dispositivo pericoloso per almeno 24 ore dopo esser stato/a dimesso/a a conclusione dell’intervento chirurgico o finché non termineranno gli effetti dei farmaci  prescrittimi in ospedale e/o che dovrò usare a domicilio. Ho capito ed accetto di non guidare dopo l’intervento chirurgico e dichiaro che sarà presente con me un adulto responsabile, il quale guiderà la macchina o alternativamente mi accompagnerà fino a casa dopo le mie dimissioni dall’ospedale.

Ho compreso che vi è un certo rischio anestesiologico che potrebbe evolvere in seri danni per l’organismo. Tali danni riguardano le procedure che richiedono il ricorso alla sedazione cosciente.

Qualora dovesse verificarsi un imprevisto nel corso dell’intervento,  il dottore che eseguirà l’intervento è autorizzato dal sottoscritto/a ad eseguire tutte le procedure integrative  che il dottore ritenga opportune per il buon esito dell’intervento. Io chiedo e autorizzo il dottore a svolgere tutte le procedure che si rendano necessarie.

Nessuna garanzia o assicurazione mi viene data sulla certezza che il presente trattamento sarà definitivo e/o sarà di mio completo gradimento. A causa delle differenze individuali tra  paziente e paziente esistono rischi di insuccesso, rigetto, o peggioramento delle attuali condizioni malgrado si cerchi di evitare tali rischi. Tuttavia, è opinione del dottore che il trattamento cui vorrò sottomettermi sarà d’aiuto al sottoscritto e che con il tempo, senza il suddetto trattamento, potrei incorrere in un peggioramento delle mie condizioni.

Dichiaro di aver discusso con il dottore sulle mie condizioni di salute presenti e passate.

Accetto di cooperare completamente in accordo con le raccomandazioni fornite dal mio dottore fino a quando la cura sarà ultimata e comprendo che  ogni trasgressione potrebbe risultare in una perdita dei massimi risultati possibili.

 

CERTIFICO DI AVER AVUTO TUTTE LE OPPORTUNITA’ PER POTER LEGGERE E CAPIRE COMPLETAMENTE I TERMINI E LE PAROLE PRESENTI IN QUESTO CONSENSO INFORMATO  E CHE TUTTI I CHIARIMENTI DA ME RICHIESTI SONO STATI COMPLETAMENTE ASSOLTI. DICHIARO DI AVER TOTALMENTE COMPRESO IL PRESENTE CONSENSO INFORMATO PRIMA DI SOTTOSCRIVERLO.

 

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Paziente, Genitore o Tutore                                                            Data

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Dottore                                                                                                    Data

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Testimone

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Bibliografia

  1. AINOS. Linee guida sulla sedazione cosciente in odontoiatria. Giorn Anest Stomatol 2001; 28(2): II-VII.
  2. AINOS. Raccomandazioni sul monitoraggio durante sedazione in odontoiatria. Giorn Anest Stomatol 2001; 28 (3): II-VI.
  3. AINOS. Raccomandazioni sulle caratteristiche dell’ambulatorio odontoiatrico in relazione alla erogazione di interventi di anestesia odontostomatologica effettuati in ansiolisi.  J Dent Anaesth 2003(3-4); 30: 25-27.
  4. AINOS. Alcuni elementi di valutazione sull’impiego del protossido d’azoto in odontostomatologia. Giorn Anest Stomatol 2002; 29(2): II-VII.
  5. Donaldson M, Gizzarelli G, Chanpong B. Oral sedation: a primer on anxiolysis for the adult patient. Anesth Prog 2007;54:118-129

 

Figura 3. Test di Newman

 

Prima edizione 2009

 

Modificato: marzo 2013